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Lavorare con l’intelligenza artificiale: in un articolo diventato virale, il caso di un giovane ingegnere

Gianluca Mauro, ingegnere ventiseienne, in una settimana fa reverse-engineering di un’azienda da 500m di dollari e lo racconta in un articolo da oltre 60 mila visualizzazioni. Aprendo la strada a chi vuole farne una professione.

“L’intelligenza artificiale è una tecnologia destinata a rivoluzionare le nostre vite nei prossimi anni: Marc Andreessen- probabilmente l’investitore più di successo del mondo- sostiene che negli ultimi dieci anni ci sono state tre rivoluzioni: mobile, social e il cloud, ed è convinto che l’AI sarà una rivoluzione ancora più grande. E’ quindi un’opportunità professionale enorme, e la cosa bella è che oggi imparare a usarla è davvero alla portata di tutti”: così Gianluca Mauro- ingegnere, con mesi di esperienza in Silicon Valley- ha aperto il workshop Peekaboo sull’intelligenza artificiale che si è tenuto sabato 8 aprile a Roma, e a cui ha preso parte anche uno degli altri mentor di AI-Academy, Nicolò Valigi, ingegnere di macchine autonome, tornato appositamente da Singapore, dove ha lavorato per Nutonomy.

Il tema è anche al centro di un suo articolo divenuto virale– pubblicato da Startup Grind– in cui spiega nel dettaglio, ma in modo chiaro e conciso, come è riuscito a fare reverse- engineering di Opower, un’azienda da 500 milioni di dollari che usa dati provenienti dagli smart meter per aiutare i fornitori energetici a targhettizzare i propri clienti fornendo informazioni sui loro pattern di consumo. Oltre 60 mila persone hanno letto l’articolo di Mauro in pochissimi giorni, commentandolo e condividendolo centinaia di volte: a dimostrazione del fatto che il giovane ingegnere ha colpito nel segno, andando a toccare una tematica molto sentita.

Perché il messaggio che Mauro vuole lanciare, anche attraverso eventi come il workshop, è semplice: oggi chiunque può sfruttare l’Intelligenza artificiale senza spendere anni e grandi quantità di denaro in ricerca e sviluppo. Di conseguenza, le opportunità di lavoro nel settore sono in crescita vertiginosa, e possono essere sfruttate da chiunque, anche dai meno esperti: e per questo l’evento è stato caratterizzato da un taglio molto pratico in cui, dopo un paio di ore di lezione, è stato possibile per i partecipanti mettere in pratica fin da subito tutte le informazioni discusse nella parte teorica. Con grande soddisfazione dei numerosi partecipanti.

E presto si replica, con la stessa formula pratica ma su temi differenti: sabato 13 maggio sarà la volta di Giovanni Laquidara– ingegnere e Code Reviewer per Udacity– che porterà dalla teoria all’applicazione pratica della realtà virtuale nel giro di un pomeriggio, mentre sabato 10 giugno toccherà a Federico PacilliCEO di BAASBOX, company di software per lo sviluppo di mobile app- che approfondirà i temi legati al fund raising per le startup.

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