STEVE JOBS VS TIM COOK

By 13 Novembre 2015 Gennaio 25th, 2019 Home Startup

Molti di voi infatti si ricorderanno il ben più famoso discorso che proprio Steve Jobs fece agli studenti di Stanford in occasione della loro laurea, passato alla storia per il messaggio finale “Stay hungry, stay foolish”.

Pochi giorni fa Tim Cook, CEO di Apple, ha inaugurato l’anno accademico dell’Università Bocconi di Milano, con un discorso intitolato “Business that serves the public good” e che può essere confrontato con un altro discorso tenuto da Steve Jobs.

Premesso che personalità e contesti rendono imparagonabili i discorsi, è interessante confrontare i messaggi e le diverse tipologie di Leadership.

LO STORYTELLING DI STEVE JOBS

Lo stile diverso si nota già nell’introduzione iniziale, Steve Jobs ringrazia in generale, senza fare nomi. Mentre Tim Cook più conforme ai protocolli ringrazia il presidente della Bocconi Mario Monti ed il rettore Andrea Sironi. Lo stile ribelle di Steve Jobs si vede anche da come inizia il suo discorso, lo fa sottolineando che lui sta parlando, a studenti che si stanno laureando, senza essersi mai laureato. E’ pungente e volutamente provocatorio, al contrario di Tim, più formale e posato.
Anche la durata dei discorsi è diversa, Steve Jobs parla per quindici minuti, mentre Tim Cook neanche cinque. Mentre Steve adotta per l’intero speech la tecnica dello storytelling, raccontando tre storie personali per evidenziare altrettanti messaggi, Tim utilizza il contesto e la location per lanciare il suo messaggio.

L’ELOGIO DELL’ITALIA DI TIM COOK

Tim Cook elogia l’Italia, dove “Apple si sente a casa”. Nel nostro Paese, ci sono “innumerevoli posti, persone e aziende con la passione per il design ed il focus sui dettagli che fanno la differenza.”. Tim continua in quello che sembra quasi un inno al nostro Paese, di cui sottolinea di nuovo la “grande tradizione nel design, eccellente per fare il meglio, non necessariamente di più”. Elogiando l’Italia, Cook elogia la Apple. Fa bene ascoltare le parole di Cook sul nostro Paese che nella storia “ha cambiato il modo in cui viviamo e come strutturiamo la società”.
Se togliamo l’inquietante paragone azienda (Apple) – nazione (Italia), rimane solo la bellezza del messaggio “avete provato che una grande idea può veramente cambiare il mondo”. Anche qui il paragone con Apple è abbastanza esplicito.

IL MOTTO FINALE

Ha fatto scuola ormai, diventando l’icona di un’intera generazione il motto di Steve Jobs, ripreso da una rivista: Stay Hungry, Stay Foolish. Completamente rappresentativo di una personalità ribelle, geniale e fuori dagli schemi come la sua.
Tim Cook sottolinea quanto Apple creda e stia investendo in un mondo sostenibile. In un futuro in cui le aziende, forse ancor più degli Stati, faranno la differenza nella risoluzione delle principali problematiche mondiali.
“Credete nelle vostre idee per cambiare il mondo”, il messaggio che Tim Cook ha voluto dare agli studenti della Bocconi. Sicuramente un messaggio in stile Apple, pronunciate da un CEO che anche se non ha il carisma ribelle di Steve Jobs, è entrato nel cuore delle persone e dei fan di Apple.

MEGLIO STEVE O TIM?

Meglio lo “Stay Hungry, Stay Foolish” di Steve Jobs o il “Credete nelle vostre idee per cambiare il mondo” di Tim Cook? Io preferisco lo stile del primo, ma in entrambi i casi il messaggio è passato, forte e chiaro. Lo stile di leadership è diverso, ma entrambi sono riconosciuti e amati. Fa bene Tim a non copiare lo stile di Steve Jobs, rischierebbe di non essere lui e fare anche delle figuracce.
Per cui, qualsiasi siano i vostri modelli di riferimento, createvi e puntatevi sul vostro stile personal, perché sarà autentico e unico al mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=IZDsm-cvnn8