Chi è Lime, cosa fa, e come ha fatto a raccogliere più di 467 milioni di dollari dai principali venture capital della Silicon Valley?
Scopriamo perché chi ci ha investito sostiene che possa diventare la nuova Uber.

Da quando siamo arrivati a San Francisco abbiamo avuto modo di partecipare a talk e conferenze con alcuni tra i principali imprenditori tecnologici del pianeta. Quì la gente non ha paura di condividere le proprie esperienze e ti parla come farebbe con un vecchio amico.
Per questo motivo abbiamo aperto la rubrica. Ogni volta che ne avremo la possibilità vi racconteremo un estratto di quello che stiamo vivendo…

Ti sei perso il primo pezzo? Scopri Stripe, le 7 righe di codice che oggi valgono più di 9 miliardi di dollari:

https://peekaboo.vision/2-fratelli-irlandesi-la-silicon-valley-e-unazienda-da-9-miliardi-di-dollari/

L’anno scorso, solo in America, sono stati effettuati più di 35 milioni di spostamenti sfruttando la condivisione di biciclette. In un’università del Nord Carolina un brillante studente si è accorto di questo trend, intravedendo un’incredibile opportunità di business.
Così Toby Sun, questo è il nome dell’attuale CEO di Lime, ha lanciato un servizio di condivisione di bici rivolto ai millenials che permettesse a tutti gli studenti come lui di trovare sempre un mezzo disponibile, a basso costo e con la possibilità di parcheggiarlo alla meno peggio per precipitarsi a lezione.
“Faster, better, cheaper”. Questo è il motto dell’azienda che in meno di un anno ha già concluso 4 round di investimento coinvolgendo fondi del calibro di Andreessen Horowitz, Atomico e Institutional Venture Partners e corporates come Google (tramite il fondo Google ventures) e Uber, che ha scommesso sulla possibilità di integrare al suo servizio di car sharing una vasta flotta di bici, particolarmente apprezzate dai giovani per i piccoli spostamenti.
Sono infatti proprio i giovani, ed in particolare i ragazzi nei campus universitari, ad aver traghettato Lime verso risultati inattesi. In poco meno di un anno più di 1 milione di studenti hanno testato il servizio offerto da Lime in 60 diverse città americane e, secondo business insider, il 60% lo ha amato a tal punto da accoglierlo definitivamente nelle proprie vite.
lime bike
Numeri da capogiro che non sono stati notati solo dagli investitori ma anche dai competitor. Bird, società leader nello sharing di biciclette e scooter con una valutazione di oltre 2 miliardi, ora guarda con preoccupazione alla crescita esponenziale della piccola startup del Nord Carolina vedendo minacciate le quote di mercato conquistate in qualità di pionieri nel settore dello scooter sharing.
Somesh Dash, partner di IVP e investitore in Bird, ed ora investitore anche in Lime, offre sulla questione uno spunto particolarmente interessante.

 “Le idee sono incredibilmente importanti, ma credo che ci siano due cose ancora più importanti… il marketing timing ed il ritmo di esecuzione”

Ed ancora..

“Apple non ha inventato la graphical user interface, Xerox Park lo ha fatto. Google non ha inventato il motore di ricerca. Al search ci stavano già lavorando altri, su tutti Yahoo

Ma allora perché tutti associamo queste due innovazioni disruptive ad Apple e Google?

“Perché chi vince non è chi inizia per primo, ma chi ha l’execution migliore su larga scala”

conclude Dash.

 

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