Il CES (Consumer Electronic Show) è l’evento di scena a Las Vegas che ogni anno catalizza l’attenzione del mondo dei consumatori, poiché sono mostrati in anteprima tutti i trend tecnologici dell’anno. Al CES 2019 gli argomenti top della manifestazione hi-tech si sono sviluppati attorno al tema della mobilità, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie smart home. Sono state oltre 4.500 le aziende coinvolte nello show di Las Vegas, di cui 1.200 erano startup innovative e 55 provenivano dall’Italia.

Alla fiera ha fatto scalpore la mobilità elettrica rivoluzionata da Hyundai Elevate, un mezzo di trasporto urbano ed extraurbano dotato di quattro arti robotici perfettamente in grado di circolare su qualsiasi superficie. Molta curiosità l’ha destata anche Bosch con la sua shuttle car a guida autonoma, e anche HTC con il suo visore per la realtà virtuale Vive Pro Eye. Infine c’è stato spazio per device intelligenti nel settore della cosmetica, così come laptop disegnati per il gaming e i soliti assistenti digitali “sempre più umanizzati”.

 

Le startup italiane più innovative protagoniste del CES 2019

Tra le 55 startup italiane sono state molte quelle coinvolte nella presentazione di progetti innovativi, di cui vi diamo una breve panoramica selezionando quelli più interessanti.

SplittyPay: piattaforma di shared payment per dividere  una transazione online su diverse carte di debito o di credito. Consente anche di inviare richieste di pagamento a un gruppo di persone che non sono presenti al momento dell‘acquisto o che non vogliano anticipare la quota mancante.

Bone: questa startup si dedica allo sviluppo di occhiali basati sul trasferimento del suono a conduzione ossea attraverso le aste, tenendo così le orecchie totalmente libere. Previsti anche delle maschere da sci con tecnologia walkie-talkie.

Linky: uno skateboard smart ed elettrico, facilmente trasportabile ovunque. La struttura in carbonio e il jack USB di ricarica veloce in 30 minuti permettono di avere un’esperienza davvero unica fino a 30 Km/h. Una volta richiuso, viene bloccato da un lucchetto intelligente, controllabile da smartphone

D-Heart: la startup ha sviluppato una tecnologia, basata su smartphone, che permette a chiunque di fare un elettrocardiogramma ovunque si trovi. Grazie all’app e un sistema in realtà aumentata, si viene guidati al collegamento corretto degli elettrodi. In più c’è un servizio opzionale a pagamento con medici cardiologici pronti a inviare entro 15 minuti un referto dell’ECG, che ricevono tramite l’app.

Stem: acronimo di Systems of Tethered Multicopters, è un sistema di droni ad altissima precisione controllati via cavo, utilizzabili in progetti in diversi ambiti come ad esempio quello agricolo e quello industriale.

Bionit Labs: startup che applica le tecnologie informatiche alla bionica con l’obiettivo di creare protesi dedicate a pazienti che mancano di un arto. Al CES 2019 è stata presentata la “mano di Adamo“, una protesi innovativa nel meccanismo di chiusura delle dita a un solo motore. La gestione della stretta è possibile grazie a dei sensori elettromiografici che riconoscono i segnali muscolari dell’utente.

TUC: startup torinese che opera nel campo della guida autonoma, con la sua rivoluzionaria auto modulare premiata dagli esperti selezionatori del CES come eccellenza italiana. Funziona aggiungendo e togliendo dispositivi o sedili a piacimento. Un sistema di plug-in universale, con un’interfaccia digitale standard in grado di connettere immediatamente ogni oggetto inserito all’elettricità, a internet e al cervello centrale.

Yape: un robottino a due ru0te pensato come sistema di consegne a guida autonoma. Sbarcato a Las Vegas, il robot ha mostrato nuove funzioni e soprattutto importanti progetti con leader mondiali della logistica, delle consegne e della grande distribuzione.

Blubrake: una startup che sviluppa sistemi di intelligenza artificiale per aumentare la sicurezza dei ciclisti, dall’ABS integrato nel telaio della bicicletta all’ottimizzazione della frenata. Un dispositivo ultraleggero che monitora stile e velocità di corsa e impara come gestire al meglio la sicurezza del ciclista in base ai suoi parametri.

Veranu: produrre energia elettrica riducendo il più possibile l’inquinamento globale è possibile. Veranu è una mattonella intelligente che trasforma l’energia cinetica dei passi in energia elettrica, realizzata con materiali ecosostenibili.

 

Mobile World Congress 2019: cosa ci riserva Barcellona

Tra le attese dell’imminente fiera di Barcellona, di scena dal 25 al 28 febbraio, non mancherà l’enorme spazio dedicato agli smartphone, ma ci saranno settori afferenti alla scienza applicata e all’industria che guadagneranno il loro spazio mediatico. Primi fra tutti, i padiglioni dove si accalcherà il pubblico saranno quelli dedicati al Grafene, il materiale del futuro, e alla nuova rete 5G. 

Il mondo della telefonia sarà sicuramente al centro di tutto, poiché l’attesa generatasi attorno alle tante migliorie e novità annunciate dai rumor avranno finalmente sostanza. Tanti i produttori come Samsung, Huawei e Xiaomi impegnati nel mostrare la tecnologia degli smartphone pieghevoli, dei nuovi hardware e delle AI, così come c’è curiosità nel conoscere il primo device pronto a supportare la rete 5G ultra veloce.

A lato del nuovo network ci sarà lo sviluppo a cascata di tantissimi prodotti: dall’automotive intelligente, passando per l’Internet Of Things, per finire con le realtà virtuale e aumentata applicata al gaming e all’industria.

 

 

 

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