Funnel: cos’è, come funziona e come usarlo nel web marketing

Probabilmente è uno degli argomenti di discussione che ogni startup deve tenere in buon conto se vuole avere successo nella cosiddetta fase di seed stage. Nel mondo del business, ogni business che si rispetti deve avere una strategia di funnel marketing per arrivare al potenziale cliente, passando per tutte i vari step dell’imbuto (questo vuol dire la parola) fino a quando diventa cliente, fan, testimonial e, da ultimo, un brand ambassador.

Come evoca l’immagine stessa, applicare una strategia di funnel marketing richiede un dispendio di energie che investa su una grande audience potenziale per ricavare alla fine del percorso una piccola parte di clienti fedeli. Compito del bravo stratega è far sì che la strozzatura del collo faccia passare più clienti possibile tra quelli che entrano nel primo step del sales funnel.

Cos’è un funnel di vendita e come costruirlo

funnel marketing
In cima al funnel ci sono i sistemi conoscitivi da mettere in atto per attrarre l’attenzione del visitatore potenzialmente convertibile in cliente, chiamato lead o prospect. In questo step avere una landing page che presenti il vostro brand o prodotto è importante per il primo approccio al futuro cliente. A meno che non vi chiamiate Apple o Samsung, state certi che vendere a chi non sa chi sei è molto difficile.

Non vi aspettate un tasso di conversione alto dalle visite al sito, poiché il più delle volte la maggioranza dei visitatori farà un breve giro. Riassumendo, il tasso di conversione è la percentuale di visitatori che diventano clienti acquistando prodotti o servizi, oppure iscrivendosi alla newsletter.
Nel caso dell’eCommerce si considera la conversione come la percentuale di visitatori di negozi online che completano con successo un acquisto. Secondo una statistica, il 98% dei visitatori in tutti i settori merceologici abbandona senza convertire. Sebbene c’è di cui scoraggiarsi, una buona percentuale di primi visitatori continuerà a tornare sul sito e diventerà cliente.

Per evitare di spendere denaro inutilmente nell’attrarre persone sul vostro sito, è importante creare una connessione (o gancio) per restare in contatto con loro. Nel costruire il tuo funnel di successo, quindi, c’è bisogno di creare attenzione sul tuo prodotto e far sì che resti impresso nella memoria del potenziale cliente. Per farlo si possono usare alcuni dei tanti strumenti messi a disposizione dal web marketing:

– Facebook Advertising
– Il traffico organico SEO
– Google Adwords
– Guest posting su altri siti
– Condivisione sui social media

Come passare alla conversione

funnel
Una volta utilizzati tutti gli strumenti per attirare l’attenzione, la landing page che accoglierà i tuoi visitatori dovrà essere costruita con contenuti (visivi e testuali) che racconteranno con naturalezza assoluta della bontà e qualità del tuo prodotto. Se state vendendo un servizio o un tool scaricabile dal web, sarebbe opportuno offrire una versione trial gratuita. In questo modo il potenziale cliente viene stimolato a toccare con mano il prodotto, mentre vi concede i suoi preziosi dati di contatto che ti serviranno a tenere vivo l’appeal in futuro attraverso azioni di remarketing.

La fase finale del percorso funnel da parte del potenziale acquirente (o appunto lead) è la conversione a cliente. In questo caso, le campagne di marketing prendono molteplici strade: alcuni professionisti puntano su offerte speciali a tempo da sottoporre al cliente, mentre altri preferiscono coccolarsi chi ha già provato il prodotto con dei servizi premium all’acquisto.
Una cosa importante è capire le criticità riscontrabili nella navigazione del proprio sito e nella valutazione dell’acquisto. Sarebbe opportuno creare un modello di cliente tipo (o buyer persona),creando campagne per la raccolta dati delle abitudini dei propri acquirenti. Il contatto diretto con loro può fornirti un feedback sul cliente tipo.

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